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Innovaway si apre ai mercati finanziari

Innovaway si apre ai mercati finanziari

Innovaway porta la sua testimonianza al Convegno “Attività di Rating Advisory e Mini-Bond Short Term quale percorso di evoluzione della finanza aziendale” – Lunedì 8 maggio 2017

Nella sede dell’ODCEC di Napoli di Piazza dei Martiri, si è tenuto il Convegno “Attività di Rating Advisory e Mini-Bond Short Term quale percorso di evoluzione della finanza aziendale”. Al Convegno è stata invitata la Innovaway per portare la sua testimonianza come primo vero e proprio caso in Campania di Mini-Bond short term quotati sul segmento Extra Mot Pro di Borsa Italiana. “Innovaway S.p.A., che ha mosso i primi passi in Borsa Italiana proprio in questi giorni, emettendo il primo mini-bond short term, ha avviato un percorso evolutivo interno e di avvicinamento ai mercati finanziari a supporto dello sviluppo del business aziendale” ha detto Mario Bowinkel, presidente Aira (Associazione Italiana Rating Advisory). Al Convegno è stato presentato il volume Aira “Il nuovo modello della Finanza per le Pmi italiane”, pubblicato con l’Istituto Armando Curcio – University Press. Tra gli autori, professionisti associati Aira ed esponenti di prestigio di Banca d’Italia, Borsa Italiana, Frigiolini & Partners Merchant.

M. Michelino, consigliere delegato ODCEC di Napoli, ha più volte enfatizzato l’importanza che si sta attribuendo alla formazione per offrire alle aziende una consulenza sempre più specializzata in quest’ambito, concetto ripreso da Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli il quale ha auspicato una costante formazione della figura del consulente specialista che sappia affiancare le Pmi, affinché queste possano evolvere tendendo conto dei cambiamenti del mercato. A. Coppola, segretario nazionale dei commercialisti, ha evidenziato i rapporti tra Pmi e banche, di come siano sempre più sensibili da un lato i temi sull’anatocismo e dall’altro la necessità di una buona pianificazione finanziaria per le Pmi. M. Bruno, Vicepresidenti unione industriali, fa notare che, sebbene l’emissione dei mini-bond sia ancora l’opzione più costosa tra debito di rischio e debito bancario, si registra una forte attenzione sul tema da parte delle Pmi anche al sud, nonostante 80% delle emissioni siamo state sottoscritte al nord. Bowinkel, particolarmente entusiasta per il vasto consenso che l’evento ha raccolto, ha messo in luce il particolare interesse che determinati argomenti iniziano a suscitare anche al sud Italia: “E’ necessario sviluppare una cultura aziendale che interpreti l’emissione di mini-Bond anche come una importante leva di marketing. Tali operazione sono spesso lette dai mercati come segnale di trasparenza aziendale, apertura verso nuovi mercati e valido supporto ai processi di internazionalizzazione. L’apertura ai mercati finanziari comporta una comunicazione dei dati più veloce, precisa e puntuale ed innalza di certo il livello globale di rating dell’azienda; quotarsi in borsa significa avviare un percorso evolutivo importante ed un processo di sviluppo futuro”. Fabio brigante, dirigente Borsa Italiana ha richiamato l’attenzione sull’importanza per le Pmi di diversificare le fonti di approvvigionamento, riprendendo il concetto della specializzazione della consulenza, tendenza in aumento che denota la nascita di una cultura aziendale pronta ad affacciarsi ai mercati finanziari. “Tali operazioni rappresentano una opportunità per ogni impresa purché l’imprenditore sia curioso, lungimirante, umile” - ha detto Frigiolini – resta fondamentale diffondere consapevolezza su tali strumenti e ridurre le asimmetrie informative generate dai bias del framing e dell’overconfidence.

A raccontare l’esperienza Innovaway, è stato il Direttore Generale, Francesco Ferrera, che ha sottolineato “nei temi affrontati è sembrato ripercorrere il vissuto della Innovaway nello sviluppo della strategia per l’emissione dei mini-bond short term” e ha riportato la dichiarazione di Antonio Giacomini, CEO Innovaway «Il Gruppo Innovaway S.p.A. ha attuato una scelta di fondo in primis di tipo "culturale": innovare la propria gestione finanziaria, strategica ed organizzativa al fine di rientrare in quella élite di aziende, più dinamiche ed evolute, che diversificano le proprie fonti finanziarie affiancando al credito bancario altri strumenti complementari (ottenendo così anche una minore dipendenza dal sistema bancario). Ha scelto, cioè, di non subire i cambiamenti in atto, bensì di attivarsi e governare le nuove regole del gioco, attraverso il supporto di Consulenti specializzati indipendenti, scegliendo quali Advisor lo Studio M. Bowinkel e la Frigiolini & Partners Merchant».